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ARCHITETTURA
DI ADRIA |
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Se si cammina per le strade di Adria e si osserva ogni più piccolo dettaglio
attentamente, giorno per giorno si prende sempre più coscienza di ciò che
all'inizio è soltanto una pura impressione comune a qualunque cittadino adriese
che frettolosamente vive la sua città; quella strana sensazione antica e di
intimità che si avverte nella città non è solo frutto di una particolare
sensibilità affettiva legata al luogo nativo e alla sua storia, ma deriva anche
da una tipologia architettonico-ambientale ben definita e in linea di massima
riscontrabile, considerando le recenti ristrutturazioni e modifiche attuate, in
un periodo che va dalla seconda metà dell'Ottocento fino agli anni '50 di
questo secolo, momento che precede di poco la terribile alluvione del '51 da cui
scaturiranno nuove condizioni e scelte non solo nel campo dell'edilizia.
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Palazzo Bergamasco
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Villa Salvagnini
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L'intera struttura architettonica della città si
articola con particolare fascino lungo la riviera del ramo del Canal Bianco che
tutta l'attraversa, e l'asse trasversale di Corso Vittorio Emanuele II,
baricentro di tutta la composizione, la parte più vecchia della città, da cui
si diramano tutte le altre strade e vicoli selciati in porfido, e che collega
piazza Castello, punto focale, alla strada Chieppara dove termina il centro
storico.
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Edifici pubblici e civili emergono regolarmente
con chiare e definite caratteristiche architettoniche, in genere a diversi
piani, con abbaino e tetti in vista a due o spesso a più spioventi, frammentati
da palazzi di tipo padronale più antichi, dove la tradizione dei canoni
architettonici veneti fondati sul delicato e armonioso equilibrio di luce e
atmosfera, è portata all'estrema semplificazione assumendo alti valori plastici
di intimità e di serenità, che s'inseriscono perfettamente nel tessuto urbano
e si contraddistinguono per una superficie continua e regolare, una più
ricercata decoratività esterna a leggero effetto pittorico chiaro-scurale,
facciata che s'innalza oltre il livello del tetto terminante a lunetta o a
timpano con volute laterali o terrazze.
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VILLA MECENATI - Conservatorio
Statale di Musica
foto A. Piva
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