Nel IV secolo a.C.
lungo un ramo settentrionale del Po oggi scomparso, nacque
l'antica città di Adria della quale, oltre alle descrizioni di
storici greci e latini, abbiamo numerose testimonianze
archeologiche conservate nel Museo Nazionale della città stessa. La felice posizione geografica fa sì che proprio in questo luogo
decidano di insediarsi popolazioni diverse. Genti venete, greci ed
etruschi ne fanno un porto fluviale della massima importanza,
sfruttando la sua vicinanza con il mare ma anche con vie fluviali,
entrolagunari attraverso la costruzione di canali artificiali.
Anche allora l'azione dell'uomo dovette essere decisiva per la
vita della città, costantemente volta a controllare l'azione
della natura.
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Studi geomorfologici confermano le fonti letterarie circa la
descrizione di un ambiente che doveva essere molto diverso da
quello attuale; in epoca pre-romana Adria si trovava a circa 12
chilometri dal mare anziché dei 25 odierni, distanza documentata
da un cordone di dune che corrispondono alla linea di costa di
quel periodo.
Un insieme di apporti deltizi di epoche diverse, da quella
protostorica a quella medioevale, documentata anche da paleoalvei,
sono quanto ci hanno consentito di ricostruire indagini
geomorfologiche e archeologiche, restituendoci un quadro
ambientale estremamente interessante nel quale Adria antica ha
avuto un ruolo centrale determinante.
foto A. Piva
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