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AVIFAUNA |

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Una
strada che si inoltra tra le valli, unico riferimento certo tra acqua e
terreni, permette di assaporare grandi suggestioni paesaggistiche e
naturalistiche e di conosere le valli con i loro casoni, altrimenti
inaccessibili. Da Rosolina risalendo la statale Romea verso Venezia si
supera Volto, dopo 500 metri a destra ci si porta a Cà Morosini alla
cui periferia, in località Deserto, si incontra un'antica casa dalle
belle forme. Per strade interne si può anche raggiungere l'argine
interno di valle Morosina, estesa per 300 ettari, la più interna e meno
salmastra e perciò con vasti canneti frequentati da anatre e folaghe.
Da qui si raggiunge la strada per Rosolina Mare; oltrepassatala a poche
centinaia di metri sono situati tre piccoli laghetti: due per
conseguenza dell'alluvione del 1951 il terzo è indicato nelle mappe
austriache già nel 1841. Poco distante troviamo un rilievo dunoso coronato da un bel
boschetto di macchia mediterranea. Un lungo tratto rettilineo costeggia
la valle Cannelle, di 213 ettari, i cui immensi canneti sono spesso
sorvolati da falchi di palude, albanelle e, a volte, dal raro falco
pescatore.
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Vi sono state segnalate anche le rare presenze della volpoca
e del fistione turco, mentre sono comuni gli aironi, le garzette e
i gabbiani.
Si ritorna verso Rosolina percorrendo la stessa strada
sull'argine del Po, superando le valli Pozzatini, Sagreda e Veniera,
sempre generose di avvistamenti faunistici: garzette, cormorani, grandi
aironi cenerini e, se si è fortunati, i rari aironi bianchi maggiori o
gli esili cavalieri d'Italia.
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Quasi in prossimità della statale Romea,
una deviazione riporta alla chiesa Moceniga. Dalla chiesa, ripercorrendo
a ritroso la via delle valli, si ritorna a Portesine e da qui si può
raggiungere Rosolina Mare distante due chilometri ed iniziare
l'esplorazione del suo litorale.
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