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sabato 10 maggio 2008

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delta del po italy
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  LE FOCI DELL'ADIGE

La parte Nord di Rosolina Mare, a ridosso della foce dell'Adige, è occupata da orti che producono i saporiti ortaggi locali e da un bosco misto, quasi esclusivamente di pini e lecci, esteso per circa 40 ettari, uno degli ultimi esempi di bosco termofilo di pianura, assieme al vicino e più vasto bosco Nordio in territorio chioggiotto, quest'ultimo è riserva naturale integrale e non visitabile se non con particolari permessi. Nonostante lo sviluppo turistico ed agricolo, e le conseguenti manomissioni, conserva una ricchezza naturalistica inaspettata; le chiome di grandi lecci e roverelle coprono la volta del bosco, mentre il sottobosco fitto di pungitopo, profumati cespugli di lonicera, fillirea ed asparagi pungenti dai germogli commestibili, proteggono rare fioriture di orchidee spontanee, quali l'ophrys sphecodes, dai curiosi fiori a forma di insetto, oppure l'orchis morio, detto "galetto de monte", che fa parte della famiglia delle orchidee ritenute afrodisiache perché con i bulbi a forma di testicolo. Un'altra sorpresa del sottobosco sono i funghi tra i quali le pregiate morchelle.
 

 

 

La fauna è varia e comprende anche mammiferi di taglia coscpicua come i tassi ed in passato è stato segnalato anche l'istrice. Vi sono inoltre altri animali, come la faina, la donnola, il moscardino, il riccio oltre a molti uccelli anche rari come i picchi, le ghiandaie e le gazze dalla cattiva reputazione. Nel fiume, di fronte al bosco, vi sono alcune isole ricoperte da intricati canneti che, oltre ad avere un grande valore ecologico perché fungono da filtro biologico per l'inquinamento dell'acqua e perché smorzano piene e maree, costituiscono il rifugio di molti uccalli acquatici, che nidificano, come il tarabusino, germano reale, falco di palude o svernano come lo svasso e lo smergo.
 

 

Con un po' di fortuna si può avvistare anche la beccaccia di mare, detta l'uccello di marsina, nidificante negli scanni più a Sud del Delta, che d'inverno compare nelle spiagge meno disturbate alla ricerca di conchiglie che apre con il suo robusto becco a scalpello. Dal centro di Rosolina seguendo via dei Ginepri, che poi diventa una strada sterrata, si attraversa il bosco misto di pini marittimi e domestici e lecci sino a raggiungere la strada sull'argine dell'Adige, proprio di fronte all'isola del Bosco di Mezzo; proseguendo da destra si giunge in località Casoni.

 
Con una passeggiata di circa un chilometro lungo la spiaggia, spesso attraversata da gruppi a cavallo, si arriva alla foce dell'Adige, caratterizzata da diverse isole e canneti. Una piccola diga di massi raggiunge l'isolotto più avanzato, in balia della corrente del fiume e del mare, con tronchi bruciati dal sole e dalla salsedine sparsi sulla battigia, dove si può assaporare una singolare solitudine. Ritornati in località Casoni per la spiaggia, o per la sterrata dietro le dune che proteggono gli orti più addossati al mare, si ritorna alla strada sull'argine dell'Adige che costeggia la lecceta, in alcuni punti particolarmente integra ed imponente, e si arriva fino alla darsena di Porto Fossone. A sinistra si procede per via S. Antonio che attraversa il bosco di pini domestici dalla chioma a cupola e dopo aver superato i campi da tennis ricavati nella macchia ed il capitello di S. Antonio, si ritorna a Rosolina Mare, dove si può vagare per la pineta che la circonda oppure dirigersi a Porto Caleri per via Boccavecchia percorrendo circa 7 chilometri.

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