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martedì 13 maggio 2008

Il portale del Delta del Po by www.paesi.com - HOME

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delta del po italy
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ITINERARI IN AUTO

N° 1
Il primo percorso si snoda nell'area settentrionale del Delta, tra il Po di Levante e l'Adige, per circa 80 km. Si parte da Adria. Appena fuori città, la strada provinciale in direzione di Rosolina costeggia il Canalbianco e dopo 12 km, giunge a Loreo; una cittadina da visitare, con le sue chiese, il canale e gli antichi cantieri navali Doni. Proseguendo si attraversa la Statale Romea in direzione di Ca' Cappello e Porto Levante, costeggiando una strada panoramica. Arrivati sull'argine sinistro del Po di Levante, facciamo una puntata alla foce. Di fronte è l'isola deserta di Scano Cavallari, con la spiaggia libera. Sulla sinistra è l'isola di Albarella: l'attrezzatissimo porto, gli impianti sportivi, la spiaggia, la rendono meta di un turismo internazionale. Ritornando indietro di circa 1 km, si inforca a sinistra la strada che porta a Ca' Pisani, scorrendo le valli del Canocchione, Moraro e Ca' Pasta. Da Ca' Pisani si arriva a Ca' Venier e proseguendo sull'argine del Po di Venezia, dopo il borgo di Ca' Zuliani si arriva a Pila, il punto più orientale del Delta, paese di pescatori autentici. Ritornando per la strada che costeggia l'argine del Po di Venezia, dopo 20 minuti si arriva nuovamente alla Statale Romea.

N° 2
Un secondo itinerario ci porta dall'interno alle estreme propaggini del Delta, lungo un percorso di circa cento chilometri. Lasciamo la SS. n. 495 che da Adria si dirige verso Ariano Polesine, subito prima del ponte sul Po che porta a Corbola e prendiamo sulla sinistra la strada arginale lasciandoci dietro l'abitato di Bottrighe. Superata la golena prospiciente al fiume si giunge a Mazzorno Sinistro, appena addossato all'argine. Poco più avanti, sulla prima curva prima di Cavanella, la golena si allarga dando luogo ad una spiaggetta e ad un'isola. A Cavanella Po, le poche e silenziose abitazioni creano un'aria particolare, rarefatta. Ripreso l'argine, dopo poco arriviamo all'ampia Conca di Volta Grimana, uno dei punti nevralgici della navigazione fluviale. Poco più avanti è Porto Viro. All'ombra dei pini del sottobosco sembra di respirare l'aria del mare. Attraversata la Romea si prende per Porto Levante: la prima sosta è a Ca' Cappello. Qui troviamo una casa padronale, un'aia e dei rustici. La strada punta poi verso l'argine destro del Po di levante, in direzione dell'omonimo porto. Il paesaggio diventa completamente acquatico: a sinistra il fiume, a destra una plaga sterminata di valli da pesca. Da Porto Levante la strada, dopo aver costeggiato le dune, si fa più stretta e continua tra laguna e valli: valle Lisetto, S. Leonardo, Scaranello, Barchessa Ravagnan. Poi la strada si snoda sulla banca dell'argine del Po di Maistra; dall'altra parte valle Ca' Pisani e poi l'abitato di Ca' Pisani. Attraversiamo un ponte e ci troviamo a Ca' Venier, una vera e propria corte-villaggio. Puntiamo ora su Boccasette, estremo paese vicino alla foce del Po di Maistra; circondato da argini e valli e al di là gli scani, con spiagge naturali e libere. Di nuovo la strada costeggia valli da pesca, fino a Ca' Zuliani; poco dopo appare la valle Zuliani e poi Pila, l'abitato più orientale di tutto il Delta. Paese di pescatori, Pila ha un proprio mercato del pesce. Di qui si può raggiungere il mare, con gli isolotti di Barbamarco a nord e gli scani a est. Solo un consiglio per il ritorno: a Ca' Zuliani si può prendere l'argine fino a Ca' Venier. Appena passato il ponte sul Po di Maistra ci sono i laghetti golenali sempre ricchi di vegetazione e di uccelli. Dopo aver costeggiato Villareggia, si giunge a Porto Viro e Quindi alla Romea.

N° 3
Il terzo tragitto interessa sostanzialmente tre grandi isole: l'isola di Ariano, con i comuni di Taglio di Po e Corbola e le due isole della Donzella e di Polesine Camerini, comprese nel comune di Porto Tolle. I Chilometri questa volta sono circa 130. Dopo Adria, Bottrighe e Corbola si oltrepassa il ponte e si è già nell'isola di Ariano. Lasciata la statale 495, si prende la strada arginale sulla destra; la meta è l'origine del Delta. Passata la golena di panarella, si giunge a S. maria in Punta. Al di là dell'argine ci si può addentrare a piedi nella golena, tra i pioppi e la vegetazione spontanea. È lì che il Po si divide e nasce il Po di Goro. Seguendo il suo argine sinistro si arriva ad Ariano Polesine, tipico paese rivierasco. Mentre si prosegue sull'argine in direzione di Rivà, lo sguardo scorre sul paesaggio totalmente agricolo di San Basilio. Di qui si prosegue su una strada ricavata sopra un cordone di dune fino a Grillara. Si riprende l'argine destro del Po di Goro passando per Ca' Vendramin: in questa zona è facile distinguere le "boarìe", caratterizzate da un ampio fienile e dalle mura dipinte. Proseguendo verso Porto Tolle, il ponte del Molo supera il Po di Gnocca e porta nell'isola della Donzella. Ca' Tiepolo comincia subito dopo:è possibile passare il fiume per Ca' Venier con un traghetto. Da qui si può noleggiare un battello per fare il giro del Delta sull'acqua. La strada continua per Tolle e Ca' Dolfin, dove si può deviare, attraverso il ponte sul Po delle Tolle, per l'isola di Polesine Camerini. Di qui si accede in barca alla Sacca del Canarin e allo Scano del Bastimento. Ritornando nell'isola della Donzella si raggiunge Scardovari, paese di pescatori. Da vedere il mercato del pesce e la lavorazione della canna palustre. Proseguendo sulla strada arginale, si arriva a Bonelli; le piccole case colorate col camino a "dado", tutte perpendicolari all'argine, meritano una fotografia. In breve si arriva a barricata, dove non serve un'imbarcazione per godersi lo spettacolo della foce. La strada prosegue lungo l'argine della castissima Sacca di Scardovari; sulla destra risaie, campi coltivati e rade costruzioni, sulla sinistra l'atmosfera ovattata della sacca con le barche ormeggiate o intente alla pesca. Proseguendo si supera Cassella, con le sue vasche d'allevamento, per giungere a S. Giulia, sull'argine del Po di Gnocca. Attraversato uno degli ultimi ponti di barche, si torna nell'isola di Ariano, a Gorino Sullam. Si riprende la strada in direzione sud. Meta il Bacucco, il punto più meridionale del Delta. Lo sguardo spazia su un mare di canne dietro cui si alza il profilo del Faro del Bacucco. Tornando, si segue l'argine sinistro del Po di Goro fino ad attraversare lo scolo Veneto. In prossimità della Romea si può ulteriormente deviare per l'argine destro del Po di Venezia superando le ville Ca' Nani, Ca' Zen e Ca' Borin che riconducono verso Corbola e quindi ad Adria.

in collaborazione con C.A.R.D. e A.P.T. Rovigo

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