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N° 1
Il primo percorso si snoda nell'area settentrionale del
Delta, tra il Po di Levante e l'Adige, per circa 80 km. Si
parte da Adria. Appena fuori città, la strada provinciale
in direzione di Rosolina costeggia il Canalbianco e dopo
12 km, giunge a Loreo; una cittadina da visitare, con le
sue chiese, il canale e gli antichi cantieri navali Doni.
Proseguendo si attraversa la Statale Romea in direzione di
Ca' Cappello e Porto Levante, costeggiando una strada
panoramica. Arrivati sull'argine sinistro del Po di
Levante, facciamo una puntata alla foce. Di fronte è
l'isola deserta di Scano Cavallari, con la spiaggia
libera. Sulla sinistra è l'isola di Albarella: l'attrezzatissimo
porto, gli impianti sportivi, la spiaggia, la rendono meta
di un turismo internazionale. Ritornando indietro di circa
1 km, si inforca a sinistra la strada che porta a Ca'
Pisani, scorrendo le valli del Canocchione, Moraro e Ca'
Pasta. Da Ca' Pisani si arriva a Ca' Venier e proseguendo
sull'argine del Po di Venezia, dopo il borgo di Ca'
Zuliani si arriva a Pila, il punto più orientale del
Delta, paese di pescatori autentici. Ritornando per la
strada che costeggia l'argine del Po di Venezia, dopo 20
minuti si arriva nuovamente alla Statale Romea. |
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N°
2
Un secondo itinerario ci porta dall'interno alle estreme
propaggini del Delta, lungo un percorso di circa cento
chilometri. Lasciamo la SS. n. 495 che da Adria si dirige
verso Ariano Polesine, subito prima del ponte sul Po che
porta a Corbola e prendiamo sulla sinistra la strada
arginale lasciandoci dietro l'abitato di Bottrighe.
Superata la golena prospiciente al fiume si giunge a
Mazzorno Sinistro, appena addossato all'argine. Poco più
avanti, sulla prima curva prima di Cavanella, la golena si
allarga dando luogo ad una spiaggetta e ad un'isola. A
Cavanella Po, le poche e silenziose abitazioni creano
un'aria particolare, rarefatta. Ripreso l'argine, dopo
poco arriviamo all'ampia Conca di Volta Grimana, uno dei
punti nevralgici della navigazione fluviale. Poco più
avanti è Porto Viro. All'ombra dei pini del sottobosco
sembra di respirare l'aria del mare. Attraversata la Romea
si prende per Porto Levante: la prima sosta è a Ca'
Cappello. Qui troviamo una casa padronale, un'aia e dei
rustici. La strada punta poi verso l'argine destro del Po
di levante, in direzione dell'omonimo porto. Il paesaggio
diventa completamente acquatico: a sinistra il fiume, a
destra una plaga sterminata di valli da pesca. Da Porto
Levante la strada, dopo aver costeggiato le dune, si fa più
stretta e continua tra laguna e valli: valle Lisetto, S.
Leonardo, Scaranello, Barchessa Ravagnan. Poi la strada si
snoda sulla banca dell'argine del Po di Maistra;
dall'altra parte valle Ca' Pisani e poi l'abitato di Ca'
Pisani. Attraversiamo un ponte e ci troviamo a Ca' Venier,
una vera e propria corte-villaggio. Puntiamo ora su
Boccasette, estremo paese vicino alla foce del Po di
Maistra; circondato da argini e valli e al di là gli
scani, con spiagge naturali e libere. Di nuovo la strada
costeggia valli da pesca, fino a Ca' Zuliani; poco dopo
appare la valle Zuliani e poi Pila, l'abitato più
orientale di tutto il Delta. Paese di pescatori, Pila ha
un proprio mercato del pesce. Di qui si può raggiungere
il mare, con gli isolotti di Barbamarco a nord e gli scani
a est. Solo un consiglio per il ritorno: a Ca' Zuliani si
può prendere l'argine fino a Ca' Venier. Appena passato
il ponte sul Po di Maistra ci sono i laghetti golenali
sempre ricchi di vegetazione e di uccelli. Dopo aver
costeggiato Villareggia, si giunge a Porto Viro e Quindi
alla Romea. |
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N°
3
Il terzo tragitto interessa sostanzialmente tre grandi
isole: l'isola di Ariano, con i comuni di Taglio di Po e
Corbola e le due isole della Donzella e di Polesine
Camerini, comprese nel comune di Porto Tolle. I Chilometri
questa volta sono circa 130. Dopo Adria, Bottrighe e
Corbola si oltrepassa il ponte e si è già nell'isola di
Ariano. Lasciata la statale 495, si prende la strada
arginale sulla destra; la meta è l'origine del Delta.
Passata la golena di panarella, si giunge a S. maria in
Punta. Al di là dell'argine ci si può addentrare a piedi
nella golena, tra i pioppi e la vegetazione spontanea. È
lì che il Po si divide e nasce il Po di Goro. Seguendo il
suo argine sinistro si arriva ad Ariano Polesine, tipico
paese rivierasco. Mentre si prosegue sull'argine in
direzione di Rivà, lo sguardo scorre sul paesaggio
totalmente agricolo di San Basilio. Di qui si prosegue su
una strada ricavata sopra un cordone di dune fino a
Grillara. Si riprende l'argine destro del Po di Goro
passando per Ca' Vendramin: in questa zona è facile
distinguere le "boarìe", caratterizzate da un
ampio fienile e dalle mura dipinte. Proseguendo verso
Porto Tolle, il ponte del Molo supera il Po di Gnocca e
porta nell'isola della Donzella. Ca' Tiepolo comincia
subito dopo:è possibile passare il fiume per Ca' Venier
con un traghetto. Da qui si può noleggiare un battello
per fare il giro del Delta sull'acqua. La strada continua
per Tolle e Ca' Dolfin, dove si può deviare, attraverso
il ponte sul Po delle Tolle, per l'isola di Polesine
Camerini. Di qui si accede in barca alla Sacca del Canarin
e allo Scano del Bastimento. Ritornando nell'isola della
Donzella si raggiunge Scardovari, paese di pescatori. Da
vedere il mercato del pesce e la lavorazione della canna
palustre. Proseguendo sulla strada arginale, si arriva a
Bonelli; le piccole case colorate col camino a
"dado", tutte perpendicolari all'argine,
meritano una fotografia. In breve si arriva a barricata,
dove non serve un'imbarcazione per godersi lo spettacolo
della foce. La strada prosegue lungo l'argine della
castissima Sacca di Scardovari; sulla destra risaie, campi
coltivati e rade costruzioni, sulla sinistra l'atmosfera
ovattata della sacca con le barche ormeggiate o intente
alla pesca. Proseguendo si supera Cassella, con le sue
vasche d'allevamento, per giungere a S. Giulia,
sull'argine del Po di Gnocca. Attraversato uno degli
ultimi ponti di barche, si torna nell'isola di Ariano, a
Gorino Sullam. Si riprende la strada in direzione sud.
Meta il Bacucco, il punto più meridionale del Delta. Lo
sguardo spazia su un mare di canne dietro cui si alza il
profilo del Faro del Bacucco. Tornando, si segue l'argine
sinistro del Po di Goro fino ad attraversare lo scolo
Veneto. In prossimità della Romea si può ulteriormente
deviare per l'argine destro del Po di Venezia superando le
ville Ca' Nani, Ca' Zen e Ca' Borin che riconducono verso
Corbola e quindi ad Adria.
in
collaborazione con C.A.R.D. e A.P.T. Rovigo |
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