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domenica 5 febbraio 2012

Il portale del Delta del Po by www.paesi.com - HOME

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delta del po italy
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  ITINERARIO IN BARCA

 
L'area del Delta è attraversata da canali, scoli, collettori; alcuni si collegano in rete tra loro, altri si congiungono in incroci idraulici o vanno a sfociare nei grandi fiumi, l'Adige e il Po. Le imbarcazioni hanno solitamente il fondo piatto e sono dipinte nei colori più vivaci: occorre sceglierle non solo a seconda del numero di persone ma del luogo che si vuol visitare, anche a causa dei fondali in continua trasformazione. Battelli e motonavi dal diverso pescaggio organizzano escursioni che raggiungono le zone più suggestive del mutevole ed unico paesaggio Deltino.

Si può partire da Corbola e giungere a Cavanella Po; qui il Po di Venezia si continua in quello di Levante e il Collettore Padano si congiunge al Canalbianco. Dal Po di Levante si giunge a Porto Levante e di qui alla spiaggia libera di Scano Cavallari, immediatamente di fronte all'isola di Albarella. Oppure proseguire il Po di Levante e tramite il Canale di Brondolo, attraverso una serie di chiuse, giungere alle foci dell'Adige e quindi a Chioggia e alla Laguna di Venezia, o a Porto Caléri. Da taglio di Po si segue il Po di Maistra, più anfrattuoso, suggestivo e ricco di golene; superata la foce di Maistra si è in prossimità dell'isola di Boccasette. Da Porto Tolle si scende lungo l'ultimo tratto del grande Po e si prosegue lungo il Po di Pila che raggiunge il mare dividendosi nei tre rami di Busa di Tramontana, Busa di Tramarin e Busa di Scirocco. Qui il fiume ingloba tratti di mare formando le sacche, specchi lacustri molto pescosi di acqua salata. Le sacche sono isolate da accumuli naturali di sabbia detti scani, piccole lingue di spiaggia sabbiosa che possono anche raggiungere le dimensioni di un'isola, come Scano Gallo e Scano Boa. Scendendo il Po di Tolle si passa la spiaggia di Bonelli e si arriva a barricata, da sempre luogo di pesca; un porticciolo ed un rifugio offrono una schietta ospitalità. Di qui si accede all'isola della Barricata ed allo Scano del Bastimento, o alla deliziosa Sacca del Canarin, un ideale ritrovo per gli osservatori naturali. Scendendo il Po della Gnocca si oltrepassa Gorino, l'incantevole Santa Giulia, sino al faro del Bacucco; è il punto più meridionale del Delta, un intrico di canneti e di angoli sconosciuti. Quando il fiume si restringe e sembra impraticabile, allora si può optare per le canoe e i gommoni. Tra le "buse" e le "barene", lungo le golene più nascoste, sui rami più esigui e quasi stagnanti (le Mortizze) si può infilare la punta di un'agile canoa. Tra le fronde di un salice bianco, tra i "tajavaca" che crescono sugli argini tra le valli, tra le ninfee e le lenticchie d'acqua delle lagune infilandosi tra le cannelle palustri. A sud Scardovari, il "Canarin", Scano del Palo, oppure le golene lungo il Po di Maistra e ancora più a nord il sistema di scoli del nuovo bacino di Botti Barbarighe; e poi  Scolo Tron, scolo Ceresolo, scolo Bresega, Adigetto.

in collaborazione con C.A.R.D. e A.P.T. Rovigo
foto di A. Piva

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