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IL
DUOMO DI S. MARIA ASSUNTA |
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L'attuale maestoso
tempio di Baldassare Longhena fu costruito a partire dal 1658 su
un'area dove prima sorgeva una chiesa, di dimensioni più piccole,
sempre dedicata a S. Maria Assunta e consacrata nel 1539.
Imponente nella facciata barocca, il Duomo del Longhena invita ad
entrare per cogliere nell'ampia navata un respiro di trascendenza
e per posare lo sguardo sulle maestose ed inconfondibili linee
architettoniche, sui gioielli dell'arte che custodisce. Oltre
all'altare maggiore, opera di Antonio Tarsia, scultore veneto
attivo nei primi decenni del '700, altri cinque altari, di
pregevole fattura e databili alla prima metà del '700.
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Primo altare a sinistra:
"Transito di S. Giuseppe" di Antonio Marinetti detto il
Chioggiotto (1719-1796)
Secondo altare a sinistra: "S. Cuore di Gesù" opera
moderna di Teodoro Licini (1957)
Terzo altare a sinistra: "S. Vincenzo Ferrer e Santi" di
Andrea Michieli detto il Vicentino (1542-1619)
Secondo altare a destra: "Il martirio di S. Andrea" di
Pittore Veneto della fine del XVII sec.
Terzo altare a destra: affresco raffigurante la "Madonna
della Carità" qui collocato nel 1739. Immagine sommamente
cara alla pietà dei Loredani.
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Maestosa la nuova Cantoria, ricostruita nel 1992, con l'organo
di G. Callido, organaro veneziano (1727-1815). Opera datata
1787. Nell'adiacente Oratorio della SS. Trinità, con "Un
miracolo" di Pietro Damini (1592-1629), sono esposte altre
opere minori provenienti dalla chiesa di S. Maria Assunta in
Retinella (1724).
a cura
dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Loreo
Foto di A. Bellato
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